Usare i Tarocchi per conoscere se stessi

Usare i Tarocchi per conoscere se stessi

Usare i Tarocchi per conoscere se stessi

Quasi tutti cercano di usare i Tarocchi per la risposta a dubbi e domande sul futuro, e in effetti la divinazione è una delle principali funzioni delle carte. Ma non tutti sanno che in origine, nel Rinascimento, i Tarocchi erano ben di più che strumenti per conoscere il futuro: erano piuttosto un mezzo per la meditazione e l’auto-coscienza, le cui tappe segnate dagli Arcani Maggiori servivano al consultante per aumentare la sua consapevolezza fino a penetrare nei misteri della realtà.

L’obiettivo, quindi, non era conoscere il futuro, ma trovare la Verità con la “V” maiuscola, e questa corrispondeva per i sapienti rinascimentali alla conoscenza profonda di se stessi.

Conoscere se stessi con la cartomanzia

È possibile richiedere al proprio cartomante di fiducia una lettura che descriva la propria situazione attuale, svelando quali criticità e potenzialità possono essere utili per affrontare le sfide che in questo momento si stanno affrontando. Non è raro che da una lettura di questo genere si vengano a scoprire delle caratteristiche di sé e delle risorse interiori che non si sapeva di possedere o che fino ad ora erano state sottovalutate.

Un altro modo per approfondire l’autocoscienza grazie alla cartomanzia è combinare la lettura dei Tarocchi con dati relativi al proprio oroscopo: dal segno zodiacale fino al tema natale completo del consultante.

Infine, chiedendo una lettura dei Tarocchi relativa all’amore o al lavoro senza fare domande precise ma chiedendo al cartomante di descrivere le “forze in campo” si possono trarre tanti incredibili spunti di riflessione sul proprio ruolo nelle questioni d’amore o d’affari, ruolo che cela tratti profondi della personalità.

Gli Arcani Maggiori come cammino nella conoscenza di sé

Gli Arcani Maggiori dei Tarocchi non sono disposti casualmente. Dal numero 1 al numero 21 e poi allo “zero” rappresentato dal Matto, l’intento dei loro creatori era descrivere un cammino spirituale dotato di tappe estremamente precise. La prima carta, quella del mago o mercante, rappresenta un uomo ancora legato alla mondanità (la quale è descritta per bene in tutti i suoi aspetti dagli Arcani Minori) mentre gli ultimi Arcani rappresentano una situazione di aumentata conoscenza di sé, con il distacco dai più banali problemi del mondo e l’apertura a scoperte e successi incredibili.

Gli Arcani Maggiori descrivono le meraviglie dell’amore, della ricchezza e della fortuna, così come il dubbio, la rottura, il rovesciamento delle aspettative, la solitudine, le virtù, per poi approdare a uno stato completo di apertura e comunione con il creato che rappresenta la meta desiderabile, la pace dell’anima. Al termine del percorso c’è la carta del Matto, che indica il raggiungimento di quella che gli antichi avrebbero chiamato “pazzia sacra”, ossia un’unità completa tra l’uomo, la natura e lo spirito divino.

La potenza delle immagini e delle suggestioni che segnano il cammino mette i brividi, tanta è la loro capacità di descrivere il percorso umano e religioso di un’intera vita. In ogni caso tutte le figure che emergeranno dalla tua lettura potranno essere un ottimo spunto di riflessione, in grado di guidarti in un viaggio affascinante nella tua anima.

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