Galileo Galilei Astrologo oltre che Astronomo

Galileo Galilei Astrologo oltre che Astronomo, cartomanzia

Galileo Galilei Astrologo oltre che Astronomo

Galileo Galilei Astrologo oltre che Astronomo da Storia dell’Astrologia ⭐

Galileo Galilei nacque a Pisa il 15 febbraio del 1564 ed è stato il personaggio storico che ha influenzato di più l’astronomia oltre che a Copernico e della sua rivoluzione copernicana.
Il suo contributo nel campo astronomico si deve al suo approccio con il metodo scientifico detto anche galileiano, che sottopone a verifica empirica un qualsiasi fenomeno (si elabora una teoria e si passa alla sperimentazione).
Ovviamente pochi sanno che in realtà Galileo Galilei è stato anche astrologo oltre che astronomo infatti, si esercitava nell’arte della predizione degli astri. Tale tesi viene sostenuta anche da Margherita Hack (astrofisica) che nel libro di Andrea Albini “Oroscopi e cannocchiali: Gallielo, gli astrologi e la nuova scienza” afferma che:

All’epoca di Galileo l’astrologia e l’astronomia non erano chiaramente separate e ambedue erano ritenute egualmente rispettabili. Certo, allora si sapeva ben poco sulla natura fisica e la distanza dei corpi celesti, ed era comprensibile che a oggetti così misteriosi si potessero attribuire poteri e capacità di influire sulle vicende umane. Keplero, che appare molto più interessato di Galileo all’astrologia, ha avuto il grande merito di aver creduto alle osservazioni delle posizioni dei pianeti, fatte dal suo maestro Tycho Brahe (astronomo danese noto come Ticone, nato a Castello di Knutstorp, 14 dicembre 1546 – Sagittario), piuttosto che ai dogmi aristotelici. Le osservazioni indicavano che le orbite dei pianeti sono ellissi e non dei circoli, come voleva la tradizione aristotelica. Poiché circoli e sfere erano ritenute figure geometriche perfette, i corpi celesti dovevano necessariamente avere orbite circolari e non delle imperfette ellissi. Anche Copernico, per far quadrare le osservazioni con il dogma delle orbite circolari, dovette ricorrere agli epicicli, come già avveniva per il sistema tolemaico, complicando così il semplice sistema eliocentrico. Galileo, con le sue esperienze sul moto dei corpi, è stato il primo fisico sperimentale in senso moderno e un ingegnoso sperimentatore, che usava i battiti del suo cuore per misurare i tempi che un grave impiega a percorrere un piano inclinato, o per studiare le leggi delle oscillazioni del pendolo; come è stato un grande osservatore dei corpi celesti.

Margherita Hack

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