La Magia Bianca

magia bianca

La Magia Bianca

La Magia Bianca: tra equilibrio e risanamento

La Magia Bianca è definibile come una magia buona, in armonia con la natura e con le Entità angeliche, una magia al servizio della persona e che ha dei fini altruistici. Si oppone alla magia nera, un’arte che viene esercitata per definizione in disarmonia con le forze della natura, per fini egoistici del mago o, ancora più spesso, per danneggiare qualcuno.

Se gli esempi di Magia Nera più comuni sono il malocchio e le maledizioni, la Magia Bianca aiuta a contrastare queste forze maligne riportando l’equilibrio e la pace. Per questo, il mago bianco è un riequilibratore e un risanatore, dove invece il mago nero è un distruttore.

Della Magia Bianca fanno parte, storicamente, anche la teurgia (azioni prodigiose compiute grazie a poteri conferiti dalle divinità), la medicina, la cabala e l’alchimia. Il desiderio di armonizzarsi con la natura e la divinità portò i maghi bianchi delle diverse religioni a studiare, approfondire e cercare di incarnare le leggi del creato e le doti mistiche.

Tenuta in estrema considerazione per secoli, nel corso dell’800 la magia fu messa in discussione e bollata di superstizione da parte dei pensatori materialisti, ma seppe anche rinascere sotto nuove forme e ritornare a occupare un posto importante nel pensiero moderno.

Secondo Omraam Mikhaël Aïvanhov (1900-1986) la magia e l’occultismo non sono affatto la stessa cosa: mentre l’occultismo e le sue pratiche sono un miscuglio di bene e di male, la vera magia bianca è di origine divina e viene utilizzata dal mago per creare il regno di Dio sulla terra. I suoi poteri, quindi, sono dati da Dio e conferiti al mago per aiutarlo a realizzare disegni superiori. Il vero mago desidera solo il bene e lavora “nella luce e per la luce”.

La magia bianca è diversa dalla magia nera, perché ricerca il bene e non il male, ma differisce anche dalla magia popolare che pur essendo buona è di bassa qualità. Il tipo di magia di cui parliamo, quindi, secondo alcuni autori è da attribuire solo a fini molto nobili, non a risultati modesti come, ad esempio, ritrovare oggetti smarriti. Secondo altri autori, a prescindere dal fine buono o cattivo, per dire di un mago che è “bianco” occorre che egli sia internamente puro, cioè che non sia guidato dal narcisismo o dalla superbia anche nel fare il bene.

Nella pratica, la magia bianca viene utilizzata comunemente sotto forma di incantesimi rituali, con il fine di riequilibrare una situazione critica in cui si può venire a trovare una persona.

I motivi del disequilibrio possono essere tanti: problemi in famiglia, momenti di depressione, crisi legate al lavoro o alle proprie attività. In tutte queste situazioni la magia bianca interviene con rituali che hanno l’obiettivo di pulire la mente dell’uomo o della donna in difficoltà, facendogli recuperare una sensazione di fiducia e un senso della possibilità.

Il mago è il dominatore della magia bianca, ma piccoli rituali possono essere eseguiti anche privatamente e in solitudine da chiunque, purché la fiducia nella magia sia totale e gli incantesimi siano di piccola portata. Se desideri approfondimenti o rituali professionali, il nostro centro mette a tua disposizione delle vere esperte del settore, professionali e sincere.

Condividi questo post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Open chat
1
Ciao
Come posso aiutarti?